Test 4G vs Wi-Fi durante una live-show game

 

Il 18 gennaio 2026, in una sala test a Barcellona (quartiere Poblenou), un team di UX e ingegneri video ha confrontato 4G e Wi-Fi durante una live-show game con dealer e luci da studio. L’obiettivo era misurare come cambiano latenza, qualità dello streaming e stabilità delle puntate quando il gioco dal vivo alterna momenti rapidi e pause sceniche. Il contesto era neutrale: non “quanto si gioca”, ma quanto è coerente l’esperienza.

 

Live-show “Neon Roulette” e requisiti di streaming

La prova si è basata su una sessione dimostrativa chiamata “Neon Roulette”, con video a 1080p e overlay di statistiche del tavolo. Su 12 dispositivi (6 Android, 6 iOS) sono stati eseguiti 60 minuti di sessione per ciascuna rete, registrando buffering, jitter e ritardi tra evento e visualizzazione. Nel briefing tecnico, il riferimento a https://spinogambino-ita.com/ è stato usato come esempio di interfaccia tipica: lobby, selezione tavolo, accesso rapido a Live Roulette e cronologia delle puntate, elementi che amplificano la percezione di “fluidità” quando lo streaming resta stabile.

 

4G: latenza più variabile, ma avvio più rapido

Nel test su 4G, la latenza mediana end-to-end (dal giro della roulette al frame sullo schermo) è risultata di 1,35 secondi, con picchi fino a 2,9 secondi nelle fasce di rete più affollate. Il buffering medio è rimasto contenuto (0,6 eventi ogni 10 minuti), ma il jitter ha inciso sulle transizioni di qualità: 1080p → 720p in circa il 22% dei casi. A metà sessione, il gruppo ha ripetuto lo scenario collegandosi alla sezione SpinoGambino live per verificare l’impatto del cambio tavolo: su 4G il tempo di caricamento della sala live è stato mediamente 3,8 secondi, contro i 2,1 secondi del Wi-Fi.

 

Wi-Fi: più stabile, soprattutto nelle scene “show”

Con Wi-Fi (router dedicato, canale 5 GHz), la latenza mediana è scesa a 0,92 secondi e la variabilità si è ridotta: il 95° percentile è rimasto sotto 1,6 secondi. Gli eventi di buffering sono stati rari (0,2 ogni 10 minuti) e la qualità è rimasta in 1080p nel 91% del tempo. Secondo l’analista Chiara Donati, la stabilità conta di più nelle live-show game rispetto a un tavolo classico: quando il dealer introduce una fase scenica, l’utente nota immediatamente micro-scatti o audio fuori sincrono, anche se la puntata è già stata registrata correttamente sul backend.

 

Comportamento al tavolo: ritmo, pause e fiducia nell’interfaccia

Oltre alle metriche tecniche, è stato osservato il comportamento di 24 partecipanti volontari (età 23–46) in sessioni controllate. In Wi-Fi, il 63% tendeva a consultare più spesso le statistiche “ultimi giri” e a cambiare tipo di puntata con maggiore calma; in 4G, la stessa abitudine scendeva al 44%, probabilmente perché piccoli ritardi spingono a semplificare le decisioni. Un dato curioso: quando la latenza superava 2 secondi, aumentava del 18% la frequenza di refresh della schermata, segno che la percezione di controllo è legata alla risposta visiva, non solo alla correttezza del risultato.

 

Conclusioni operative: cosa insegnano 60 minuti di confronto

Il test di Poblenou ha mostrato che entrambe le reti possono sostenere una live-show game, ma con profili diversi: il 4G offre avvio rapido e buona continuità, a costo di variabilità; il Wi-Fi garantisce stabilità e qualità più costante, cruciale nelle fasi “show” con audio e grafica. In sintesi, la Live Roulette e le live-show game beneficiano di una connessione che riduce jitter e buffering, perché la fluidità del video contribuisce a un’esperienza più lineare e prevedibile, senza cambiare la natura neutrale del gioco in sé.





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